La Torre Civica (1286)
Chiamata anche Torre Guelfa, insieme al Duomo è l’unica
opera memorabile medievale rimasta in piazza; dal 1286 si staglia
nell’ala nord del Palazzo Comunale. Più in alto invece
sono due balconcini in ferro battuto che attenuano il rigore del cotto
a vista. Come sul Torrazzo, anche qui campeggia l’effige del
Leone di San Marco, proveniente da Porta Ripalta, una delle quattro
originarie entrate alla città. Oltraggiato nel 1797 dai
francesi, il Leone venne restaurato dai cremaschi nel 1881.
Il Torrazzo (1525)
In origine il Torrazzo, installato a ridosso del Palazzo Comunale,
aveva funzioni difensive, poiché era la porta della cittadella
fortificata e proteggeva l’entrata in città. Venne
costruito insieme al Palazzo stesso, ma dal 1525 assunse solo funzioni
ornamentali e vide l’aggiunta della parte superiore. Nella parte
rivolta verso piazza Duomo è riportato lo stemma di Crema,
restaurato nel 2004, in una cornice architettonica. Sul lato rivolto
verso via XX Settembre si ravvisa la medesima composizione e campeggia,
tra finestre a goccia, il Leone di San Marco, regalo di Francesco II
Sforza.
Porta Serio e Porta Ombriano (1805-07)
Ricostruito in stile neoclassico nel 1805-07 dall’architetto
cremonese Faustino Rodi, l’arco di Porta Serio (foto di sinistra)
è dotato di tre fornici e chiude a oriente piazza Garibaldi.
Questo arco è più snello ed elegante dell’altro
posto in piazza Giovanni XXIII, ed è dotato di trabeazione
sorretta da due pilastroni e da due colonne ioniche. Anche Porta
Ombriano (foto a destra) venne ricostruita nel 1805-07, con mero scopo
ornamentale, dallo stesso architetto.
Il Mercato austroungarico (1825)
Situato di fronte al palazzo Benzoni-Donati, fu progettato in stile
tardo-neoclassico nel 1825 dall’architetto lodigiano Baldassarre
Corbetta in ricordo della visita dell’imperatore Francesco I e fu
costruito nel 1842 per essere occupato dai venditori di grano, di
cereali, di lino e di bachi da seta. Il luogo scelto fu una porzione
dell’ex convento di San Domenico. Al centro della piazza Trento e
Trieste si erge il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale,
opera dello scultore Dazzi e donato dal generale Fortunato Marazzi;
venne inaugurato nel 1924 alla presenza del principe Umberto di Savoia.







