FESTA DEL PATRONO, SAN PANTALEONE
Il 10 giugno si festeggia il patrono della città, San Pantaleone, con una serie di cerimonie religiose ed una suggestiva processione.
CREMA IN FIORE
A primavera, la città si colora e si profuma di note floreali, poiché nel mese di maggio la Pro Loco organizza l’iniziativa denominata “Crema in fiore”. Si tratta di esposizioni, curate da artigiani, da pittori e da scultori, collocate negli spazi verdi della città: i giardini di porta Serio. La manifestazione ha visto, nel maggio 2004, l’adesione di quaranta espositori e di circa tremila visitatori.
LA PIU' BELLA VETRINA DI PRIMAVERA
Questo concorso si svolge in maggio, contestualmente alla manifestazione “Crema in fiore”, ed è riservata ai commercianti della città: cinquantaquattro vetrine di varia tipologia merceologica furono in gara nel 2004 per aggiudicarsi i premi della giuria, composta da maestri vetrinisti.
RASSEGNA ENO-GASTRONOMICA DEL CREMASCO
Recuperando e riproponendo le antiche ricette di cucina locale, durante l'anno i migliori ristoranti del cremasco permettono di gustare i sapori della tradizione.
MOSTRA DEL COLLEZIONISMO LOCALE
Ogni anno vengono organizzate mostre e rassegne che testimoniano la passione per il collezionismo locale.
BANCARELLE SOTTO IL TORRAZZO
La quarta domenica di ogni mese (da marzo a giugno e da settembre a novembre) è possibile passeggiare tra le bancarelle di un mercato variopinto e stuzzicante; in piazza Moro lo shopping diventa un piacere da assaporare anche nella giornata di festa.
FIERA DI SANTA MARIA
Per celebrare l’evento miracoloso dell’apparizione della Vergine ad una giovane cremasca, il sabato e la domenica seguenti o precedenti il 25 marzo bancarelle, giostre per piccoli e non, baracconi da luna park e visitatori di ogni età affollano il viale che corre verso la chiesa e le strade limitrofe. Sorta nel 1665 per volere del doge veneziano Domenico Contarini, aveva lo scopo di incentivare gli scambi ed il commercio nelle immediate vicinanze delle mura cittadine. Con il passare dei secoli, lo scopo prettamente mercantile è andato diminuendo per l’aumento di finalità ludiche e religiose.
IL CARNEVALE CREMASCO
Le tre domeniche precedenti la Quaresima si svolge, in un percorso predefinito che tocca i principali punti del centro storico, la sfilata dei carri e delle maschere del Carnevale: ormai da quattordici anni si tratta del Carnevale più grande della Lombardia.
Oltre che i carri e le maschere, la manifestazione comprende i mercatini dei sapori e dell’artigianato; vengono cucinate, in questo periodo, gustosi e caratteristici dolci: le frèciule ed i chisolì; le prime sono le classiche frittelle, i secondi sono pasta fritta con uvetta e mele coperti di zucchero.
Risalente alla dominazione veneta, la manifestazione si è svolta con continuità nel tempo ed oggi è organizzata da un comitato permanente che si occupa della scelta e della creazione dei carri allegorici, della partecipazione del pubblico e dei gruppi bandistici. Anche un trenino attraversa la città per portare turisti e maschere in un piacevole tragitto tra le bellezze di Crema.
Dopo aver percorso le vie centrali di Crema, i carri e le maschere si ritrovano in piazza Garibaldi per i fuochi d’artificio e per il rogo di Re Carnevale. Una giuria premia il carro ed i gruppi di maschere più rappresentativi.
Sono previste apposite agevolazioni e carte-sconti per i turisti, con convenzioni con ristoranti ed alberghi.
LA TORTELLATA
A ferragosto e per una settimana, in piazza Aldo Moro si crea un’atmosfera particolare per la presenza di tavolate, musica e gente in festa per il prodotto tipico cremasco: il Tortello. La manifestazione è nata negli anni Ottanta per iniziativa di un gruppo di amici che erano costretti a passare il ferragosto in città, ma ben presto la manifestazione divenne di dimensioni inimmaginabili: oltre trenta quintali di tortelli sono prodotti in questa occasione, assaporati da turisti e buongustai provenienti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. È possibile anche, visto l’afflusso massiccio di pubblico, acquistare il prodotto e consumarlo a casa; oltre che i tortelli, sono possibili degustazioni di prodotti tipici – come il formaggio salva - grazie a stand gastronomici e bancarelle.
LA "BERTULINA"
A metà settembre Crema dedica un weekend ad un dolce tipico: la “Bertulina”. Lo strano nome designa una torta dalle povere origini, che viene preparata solo in questo periodo perché è a base di uva, nella varietà “clinto”, pasta di pane, farina, burro, zucchero, latte e sale. Oggi tale varietà d’uva è però difficilmente reperibile, e la si sostituisce con uva anice, mescolata direttamente nell’impasto. Con il passare del tempo sono nate molte varianti della ricetta originaria e durante questa allegra rassegna vengono premiate le migliori ricette presentate.
SANTA LUCIA
In occasione della festa di Santa Lucia, secondo la quale i bambini ricevono doni dalla Santa cieca, se si sono comportati bene o carbone in caso contrario, la piazza del Duomo si affolla di gente che accorre, noncurante del clima freddo, per acquistare gli ultimi giochi e le ultime leccornie nella sera che precede la venuta della Santa, il 12 dicembre.
I PRESEPI
Nel popoloso quartiere dei Sabbioni, posto a nord ovest della città, è allestito ogni anno il “Grande presepe della civiltà contadina”, dalla vigilia di Natale alla fine di gennaio. Partita come una semplice gara di addobbi natalizi, occupa oggi un’area di tremila metri quadri, all’aperto, sull’angolo tra via Rossi Martini e via Caprotti. La ricostruzione etnografica della vita contadina della prima metà del Novecento è fedelissima sin nei minimi particolari, e trecento riproduzioni di uomini e di animali, a grandezza naturale, sono collocati in uno scenario d’altri tempi: botteghe artigiane, i lavori dimenticati; le scene di vita quotidiana del secolo scorso trovano adeguate scenografie riprodotte perfettamente e collocate intorno alla grotta-stalla della Natività. Ai visitatori viene offerto un bicchiere di vino caldo e speziato con chiodi di garofano.







