A Crema, per allestire una mostra, è possibile rivolgersi alla
Pro Loco, che offre i suoi spazi all’interno della sede per
esposizioni di vario genere e natura. Esistono altre sale espositive, a
disposizione anche per congressi:
Sala Alessandrini, via Matilde di Canossa 18 (URP Comune – tel. 0373-894241 – fax 0373-894325);
Sala di S. Maria di Porta Ripalta via Matteotti, ;
Città della Cultura, Via Dante Alighieri 45;
Galleria di via Cesare Battisti 39 (tel. 0373-82664);
Ridottino, via Alemanno Fino 1 (tel. 0373-256891);
Inoltre Crema possiede anche esposizioni permanenti che possono essere
visitate tutto l’anno: il Museo Civico, nel Centro Culturale
Sant'Agostino.
CONVENTO DI SANT'AGOSTINO (1439-1507), via Dante Alighieri 39
Edificato grazie al cospicuo lascito testamentario nel 1439 di Tommaso
Vimercati, vide i primi lavori di edificazione nell’ottobre 1422,
che si protrassero fino al 1507, permettendo al complesso di giungere
ad uno stadio di articolazione impensata alla sua fondazione con aree
destinate a chiesa, ad alloggi ed a locali di servizio. Tra i numerosi
architetti che si succedettero, il più rinomato è
senz’altro Antonio de Marchi. Nel 1641 il milanese Richini
rinnovò la chiesa, che venne soppressa nel 1797 e poi distrutta
negli anni 1830-40. Solo il convento venne lasciato pressoché
integro, e venne utilizzato come Ospedale degli Infermi e come caserma
per la Cavalleria francese. Smantellata e demolita nel XIX secolo, la
chiesa non sopravvisse. Dal 1958 il convento venne risistemato ed
adibito a museo e biblioteca per opera dell’architetto Amos
Edallo e dalla contessa Terni de Gregory. Nel lato sud si trova il
pregevole refettorio decorato dal 1498 al 1507 da Giovan Pietro da
Cemmo, i cui affreschi vennero riportati alla luce nel corso degli anni
’50 a cura del Rotary Club Crema. In tale sala è nato il
primo nucleo dell’attuale Museo Civico. Il Rotary Club di Crema,
nel 2005, provvederà alla sistemazione di un’ala
secondaria del convento: qui sarà possibile visitare la
“Casa cremasca di fine ottocento”: composta da tre stanze e
un cortiletto, con cucina, madia per le vettovaglie e camera. Al
secondo piano è ubicato il Museo Civico, con molte testimonianze
archeologiche, cartografiche e musicali, oltre alla pregevole raccolta
della pinacoteca.
MUSICA
Civico Istituto Musicale “Luigi Folcioni”
Il Civico Istituto Musicale "Luigi Folcioni", attivo ormai da
più di 80 anni, rappresenta la principale espressione musicale
di Crema.. Molti cremaschi hanno avuto l’opportunità di
conseguire diplomi e di alternarsi agli insegnanti che li hanno
preceduti. Queste premesse giustificano l’orgoglio con cui
l’Istituto Folcioni presenta alla città il proprio Piano
dell’Offerta Formativa, nella speranza che possa fornire, a
quanti desiderino avvicinarsi alla musica, una guida per conoscerlo e
viverlo al suo interno.
Per ulteriori informazioni contattare lo 0373-85478
Scuola di Musica “C. Monteverdi” di Crema
La Scuola di Musica "C. Monteverdi" di Crema, situata in via Dante
Alighieri n°24, nasce nel 1995. E' una realtà ormai
consolidata per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla musica od
approfondirne la conoscenza. La pluralità dei progetti didattici
consente diversi e qualificati percorsi musicali, sia ad indirizzo
amatoriale sia professionale, garantiti da docenti provenienti dai
conservatori statali di musica e da valenti strumentisti. Gli allievi,
a partire dai quattro anni e senza limiti d'età, possono
frequentare corsi individuali di strumento, corsi collettivi
teorico-pratici, laboratori di musica d'insieme classica e moderna.
Per ulteriori informazioni contattare lo 0373-257329
mail: info@scuolamusicamonteverdi.it web:www.scuolamusicamonteverdi.it
TEATRO SAN DOMENICO
- Il programma della
stagione teatrale in corso è consultabile sul sito web:
www.teatrosandomenico.it
- Informazioni presso
“Fondazione San Domenico”, Via Verdelli, 6 - CREMA
Tel. 0373-85418 Fax 0373-380273 , e-mail info@teatrosandomenico.it, www.teatrosandomenico.it
- Prevendita biglietti
presso il botteghino del Teatro Piazza Trento e Trieste: info
0373-85418 biglietteria@teatrosandomenico.it
OASI E PARCHI NATURALI
I dintorni ed il circondario di Crema offrono un vasto panorama di
bellezze naturali, dovuto sia all’azione naturale sia
all’intervento dell’uomo. Sappiamo che la zona del cremasco
era, fino al medioevo, costituita per la maggior parte da una palude,
interrotta da qualche isola ed appezzamento di terreno. Una
caratteristica della zona erano anche le risorgive, fenomeni che
nascono dalla distribuzione in direttrici freatiche delle acque che
spesso prendono l’aspetto di veri e propri corsi sotterranei.
Nella zona cremonese-bergamasca questo fenomeno raggiunge anche una
larghezza di diversi chilometri. Queste manifestazioni naturali sono
state spesso oggetto di interventi da parte dell’uomo, che ne ha
alterato, non sempre in meglio, l’andamento per i propri scopi: i
fontanili ne sono il tipico esempio.
Il Canale Vacchelli (1887-1892), 34 km
Appartiene al ”Consorzio per l’Incremento
dell’irrigazione nel Territorio Cremonese” ed è
stato costruito per portare parte delle acque dell’Adda alle
campagne cremonesi, distanti circa quaranta chilometri: è quindi
un corso d’acqua artificiale, che taglia tutto il territorio
cremasco da ovest ad est attraversando i comuni di Merlino, Spino
D’Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Vaiano Cremasco, Bagnolo
Cremasco, Cremosano, Crema, Izano, Salvirola, Romanengo, Trigolo,
Cumignano e Genivolta. Sfocia quindi nel canale scolmatore che scarica
le acque in eccesso nel fiume Oglio. Il percorso, quasi totalmente
rettilineo, mostra scorci e luoghi suggestivi. Da poco è stato
aperto un percorso ciclabile.
Parchi cittadini
A Crema ci sono alcuni parchi, in via Cadorna, via Giardini e via
Griffini. Inoltre sono presenti dei grandi giardini pubblici, come il
Campo di Marte, tra via Crispi e via Vailati dove si trovano giostre
per bambini e le famose mura veneziane. Parco Chiappa, in via Monte di
Pietà, il parco del Nosocomio, tra via Bramante e il viale di
Santa Maria;il parco Bonaldi, nel quartiere Sabbioni, ci sono percorsi
ginnici; infine San Bernardino, tra via Brescia e via XI
Febbraio.
Il Pianalto di Romanengo
Con la sua superficie di 20 kmq, il Pianalto di Romanengo tocca anche i
comuni di Ticengo e di Casaletto di Sopra. È costituito da un
lembo di pianura rialzato di una decina di metri, ed è
attraversato dal naviglio della Melotta (o Naviglietto) da nord a sud.
Della varietà e grandezza dei boschi del passato oggi rimane
solo una stretta fascia di alberi che costeggia i fianchi del naviglio.
La flora è però variegata e la fauna è quella
tipica delle zone fluviali, anche se le dimensioni ridotte non
consentono la creazione di quel micro-habitat necessario alla
conservazione della fauna. Dal 1980 è divenuta meritevole di
tutela, ed è stato istituito il biotipo n° 17 Naviglio di
Melotta.
Parco del Serio
Un Consorzio tra le Province ed i Comuni interessati (Bariano,
Calcinate, Casale Cremasco, Castel Gabbiano, Cavernago, Cologno al
Serio, Crema, Fara Olivana con Sola, Fornovo S. Giovanni, Ghisalba,
Grassobbio, Morengo, Martinengo, Madignano, Montodine, Mozzanica,
Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina,
Romano di Lombardia, Seriate, Sergnano, Urgnano, Zanica) ha creato, nel
1985, questo ampio parco, di 7.750 ha, con sede a Romano di Lombardia
(BG). Il Fiume Serio si snoda in direzione nord-sud con un solco
vallivo variamente inciso nel livello fondamentale della pianura e
rappresenta l'asse del parco. Le costruzioni civili dei secoli
successivi, oltre all'architettura rurale con numerose cascine
fortificate, offrono interessanti spunti per una visita. Sparsi un po'
ovunque le testimonianze religiose; dalle semplici edicole e cappelle
poste a protezione degli antichi guadi, ai santuari, conventi e chiese
parrocchiali.
SPORT
La città di Crema offre una vasta gamma di impianti e di
strutture sportive, che sono dislocate in ogni parte del tessuto
urbano. Oltre a numerose palestre comunali e private, vi sono pure
centri di discipline orientali ed una palestra specializzata in
pugilato. L’attività sportiva a Crema vanta anche un
centro natatorio adatto sia allo sport al coperto sia
all’esterno, con tre piscine di cui una olimpionica. Tra gli
altri sport che possono essere praticati ricordiamo il calcio, presso
lo Stadio “G. Voltini”, nel quale si allenano diverse
associazioni e Football Club, il rugby, il golf, il tennis, le bocce e
la bicicletta, presso il Velodromo. Due centri di equitazione ed un
campo di tiro con l’arco forniscono la possibilità di
appassionarsi a queste nobili discipline. Per maggiori informazioni,
indirizzi e numeri di telefono si consiglia di visitare la sezione
“Indirizzi e numeri utili”.
CENTRO DI INCREMENTO IPPICO
La sede operativa si estende in un parco di 30mila metri
quadrati ed è situata nel centro storico della
Città in un seicentesco convento della Suore Domenicane di Santa
Maria Mater Dei che Napoleone trasformò in caserma di cavalleria
e che dalla prima metà dell’ ‘800 si occupa del
miglioramento genetico equino attraverso i suoi riproduttori. La
struttura è composta da fabbricati che comprendono abitazioni,
uffici, 130 box per il ricovero dei cavalli, 4 paddocks esterni e
un maneggio coperto per la ginnastica funzionale degli stalloni, un
campo in erba ed uno in sabbia utilizzati quando si svolgono
concorsi ippici e manifestazioni equestri. Un laboratorio per la
verifica, la lavorazione e lo stoccaggio del materiale seminale; una
sala adibita ai prelievi ed una per le fecondazioni, le visite e
le diagnosi di gravidanza delle fattrici. ERSAF, attualmente,
è proprietario di 44 stalloni che per morfologia, genetica e
attitudine funzionale soddisfano la richiesta non solo degli allevatori
lombardi. La Sede di Crema conserva e valorizza le attrezzature ippiche
ed in particolare le carrozze d´epoca di proprietà
regionale: sono 24 pezzi tutti originali che testimoniano
l’evoluzione di questo mezzo di trasporto dai primi
dell’800 fino alla primo ventennio del ‘900. Sono presenti
Breack da caccia, Vetture di servizio, un Mail–Coach che serviva
per il trasporto passeggeri e posta, nonché una serie importante
di finimenti e bardature per poter attaccare i cavalli a questi
“legni”.




